La ciliegia Moretta di Vignola

La ciliegia Moretta è ormai da anni un simbolo in cui si identificano, con facilità, grandi e piccini di tutta la valle del Panaro e soprattutto della città di Vignola.
Questo frutto nasce da una pianta, la cui presenza sul territorio risale alla fine dell’ottocento. La sua diffusione è limitata alla sola valle del Panaro e in passato, quando questi alberi abbondavano, hanno reso la città di Vignola rinomata in tutta Italia.
Le piante che danno vita a questo frutto, possono facilmente superare i 15-20 metri di altezza. In primavera si vestono di splendidi fiori bianchi sotto il quale è estasiante mangiare in compagnia; in estate, invece, gli alberi si caricano di frutti di grandezza media, che si raggruppano in mazzetti di due o tre ciliegie.

ciliegia Moretta

La loro buccia non è molto grossa, lucida, quasi nera nelle ciliegie mature che le conferisce appunto l’appellativo di “Moretta”. La polpa invece è tenera, molto succosa, di colore rosso scuro, dolce, dal sapore assai gradevole.
I frutti, sono molto delicati e si deteriorano in tempi brevi cosa che si rivela il principale motivo che stava portando un così sublime frutto all’estinzione.
Per far fronte a tale inarrestabile scomparsa, nel 2007 nacque il progetto “Salviamo la ciliegia Moretta“, che ha coinvolto più di cinquemila persone per far conoscere ed apprezzare questa specie tradizionale della valle del Panaro, che appartiene alla storia e all’identità del territorio, e creare le condizioni necessarie affinché i contadini continuino ad investire sulla sua coltivazione.
Ora questo prodotto è nuovamente sul mercato e sta riguadagnando consensi sia fra i produttori che fra i consumatori, grazie anche all’interesse dimostrato dai concittadini.

ciliegia Moretta
A Vignola la ciliegia Moretta ha acquisito sempre più importanza tanto che ogni anno si organizza un evento ad hoc chiamato “Vignola è tempo di ciliegie”. Il rosso rubino della ciliegia è il filo conduttore che unisce le diverse attività che ogni anno vengono proposte. Protagonisti gli stand dei produttori agricoli locali, le antiche tradizioni raccontate attraverso mostre, vetrine a tema ma anche nuove tecnologie dell’agricoltura, produzioni biologiche, prodotti DOP e degustazioni.